L’Arte della materia tra le opere di Randazzo. Dal visibile architettonico ed artistico all’invisibile geometrico-ermetico e simbolico. Volume I

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L’uomo, nella sua storia, ha sempre voluto lasciare qualcosa ai posteri, trascrivendo quello che lui stesso, centinaia di anni fa, aveva recepito da altri uomini in diversi campi, come ad esempio in quello astronomico e matematico da parte Araba, o in ambito filosofico e architettonico da parte Greca, così da poter propugnare l’arte della materia in tutti i suoi vasti campi. La sua finalità non è fine a se stessa, ma si basa sul far capire ciò che non si vede, ovvero l’invisibile all’occhio umano.

Del resto, l’uomo è stato sempre affascinato da questo campo specifico che snocciola il concetto quantistico dell’immortalità in tutti i suoi aspetti possibili. La materia del campo artistico desume il pulsare della vita nell’universo e nel cosmo, propagandosi in tal modo sotto forma d’energia nuova e vitale per tutti gli esseri viventi.

Questo studio ha lo scopo di associare questa energia alla città di Randazzo attraverso l’analisi della materia. Per questo motivo, non si tratta di un’analisi storica. Questo libro, infatti, ha l’intento di creare nuovi contenuti e linguaggi nell’arte e nella visione architettonica. Insomma, si è analizzata la materia in tutti i suoi aspetti possibili, da quella divina a quella cosmica, arrivando così alla conclusione che vi sia una connessione con tutto il visibile che l’artista ha saputo focalizzare attraverso l’opera d’arte e le sue innumerevoli coniugazioni di stampo pittorico, scultoreo, grafico ed architettonico.

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L’uomo, nella sua storia, ha sempre voluto lasciare qualcosa ai posteri, trascrivendo quello che lui stesso, centinaia di anni fa, aveva recepito da altri uomini in diversi campi, come ad esempio in quello astronomico e matematico da parte Araba, o in ambito filosofico e architettonico da parte Greca, così da poter propugnare l’arte della materia in tutti i suoi vasti campi. La sua finalità non è fine a se stessa, ma si basa sul far capire ciò che non si vede, ovvero l’invisibile all’occhio umano.

Del resto, l’uomo è stato sempre affascinato da questo campo specifico che snocciola il concetto quantistico dell’immortalità in tutti i suoi aspetti possibili. La materia del campo artistico desume il pulsare della vita nell’universo e nel cosmo, propagandosi in tal modo sotto forma d’energia nuova e vitale per tutti gli esseri viventi.

Questo studio ha lo scopo di associare questa energia alla città di Randazzo attraverso l’analisi della materia. Per questo motivo, non si tratta di un’analisi storica. Questo libro, infatti, ha l’intento di creare nuovi contenuti e linguaggi nell’arte e nella visione architettonica. Insomma, si è analizzata la materia in tutti i suoi aspetti possibili, da quella divina a quella cosmica, arrivando così alla conclusione che vi sia una connessione con tutto il visibile che l’artista ha saputo focalizzare attraverso l’opera d’arte e le sue innumerevoli coniugazioni di stampo pittorico, scultoreo, grafico ed architettonico.

L’opera d’arte si sfalda in atopos diventando logos attraverso un unico punto di unione. In taluni casi, l’opera d’arte rappresenta la tangibilità della materia stessa: l’assenso dell’uomo che la crea, la eleva allo stadio immaginifico attraverso l’armocromia, delineando così i mondi dell’anima che a loro volta rappresentano il sunto della materia. Infatti, l’arte con le sue discipline e correnti, compresa l’architettura, nascono per tale motivo. Insomma, il patrimonio artistico che gli uomini si sono tramandati nel tempo non deve cadere nell’oblio, ma deve essere conservato e ben valorizzato per le future generazioni.

La materia storica deve fungere da punto di unione tra il bene culturale e la divulgazione storico-artistica così da poter interpretare i vari aspetti della cultura di un popolo con le sue mille intellegibili sfaccettature. Non è un caso se la disciplina e lo studio della materia hanno sempre avuto un ruolo importante non solo come ricerca personale ed interiore: essa serve per poter capire meglio i luoghi edificati, sia che siano di culto che di rappresentanza, così da diventare dei veri e propri contenitori d’arte. Ne consegue che la città viene rappresentata come l’oscillazione vivente della materia fisica

Dall’Introduzione dell’Autore

Copertina

Morbida

Pagine

274

Dimensione

19×28,5 cm

Rilegatura

Brossura filo refe

Anno

2025

  1. Hyde

    Lo stile di scrittura di Gianluca è coinvolgente. Le pagine del suo libro ti catturano e ti permettono di ampliare gli orizzonti su argomenti ai più sconosciuti. Vi consiglio senz’altro la lettura di questo testo.

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