L’uomo, nella sua storia, ha sempre voluto lasciare qualcosa ai posteri, trascrivendo quello che lui stesso, centinaia di anni fa, aveva recepito da altri uomini in diversi campi, come ad esempio in quello astronomico e matematico da parte Araba, o in ambito filosofico e architettonico da parte Greca, così da poter propugnare l’arte della materia in tutti i suoi vasti campi. La sua finalità non è fine a se stessa, ma si basa sul far capire ciò che non si vede, ovvero l’invisibile all’occhio umano.
Del resto, l’uomo è stato sempre affascinato da questo campo specifico che snocciola il concetto quantistico dell’immortalità in tutti i suoi aspetti possibili. La materia del campo artistico desume il pulsare della vita nell’universo e nel cosmo, propagandosi in tal modo sotto forma d’energia nuova e vitale per tutti gli esseri viventi.
Questo studio ha lo scopo di associare questa energia alla città di Randazzo attraverso l’analisi della materia. Per questo motivo, non si tratta di un’analisi storica. Questo libro, infatti, ha l’intento di creare nuovi contenuti e linguaggi nell’arte e nella visione architettonica. Insomma, si è analizzata la materia in tutti i suoi aspetti possibili, da quella divina a quella cosmica, arrivando così alla conclusione che vi sia una connessione con tutto il visibile che l’artista ha saputo focalizzare attraverso l’opera d’arte e le sue innumerevoli coniugazioni di stampo pittorico, scultoreo, grafico ed architettonico.

Hyde –
Lo stile di scrittura di Gianluca è coinvolgente. Le pagine del suo libro ti catturano e ti permettono di ampliare gli orizzonti su argomenti ai più sconosciuti. Vi consiglio senz’altro la lettura di questo testo.